lunedì 11 maggio 2009

Scar Tissue


O semicitando gli Afterhours: un naturale processo di scarificazione.

Mercoledì, due giorni prima della kogs'n'chebabs ho del tempo libero. Ne aprofitto per dare dare un colpo decisivo a un progetto che mi porto dietro da una vita: montare finalmente il telaio che mesi orsono ho recuperato limato dineroverniciato.
Sostituisce il telaio di Gloria, la mia prima fissa, di cui però eredita tutta la componentistica.
Per dirla come Ico "ho cambiato la bici al movimento centrale".

Dopo un pomeriggio di smonta e rimonta in ciclofficina si può ammirare la bici finalmente intera pur mancando i cerchi definitivi ancora in fase di costruzione.
Fa la sua sporca figura, nera e lineare. Da anche vibrazioni positive in fase di test-drive attorno all'isolato. Dunque soddisfazione!

Rimane li vicino il telaio di Gloria nudo e sempre punk nella sua veste rugginosa: che fare di lui? Tanti ricordi, un filo di nostalgia, è pur sempre stata la prima...
"Va ben, lo porto a casa! Pianto un fisher nel muro e lo inchiodo lì in mostra!"

Nessuno si azzardi a dire che le bici non hanno un anima.
Nessuno mi venga a raccontare che son solo pezzi di metallo.
Evidentemente il telaista, quando salda le tubazioni non ci mette solo metallo fuso!

E Gloria appesa di tracolla, mentre pedalo verso casa filando nell'aria languida della milano di maggio, aspetta.
Trama e aspetta.
Aspetta me, aspetta che il ritmo della pedalata si faccia rilassato e il cervello cominci a veleggiare tra le nuvole.

Metallo chiama metallo: luccica a bagno nell'asfalto la linea sinuosa del binario del tram.
Non faccio in tempo a capire come e mi trovo lungo disteso sull'asfalto.
Gloria aprofitta della sua posizione di vantaggio per perquotermi più volte il cranio e il costato.
Non ha pietà e non chiede scusa. Tace e si finge estranea ai fatti.

Mi raccolgo. Giunto a casa, mi coloro di Betadine e conto i nuovi tatuaggi.
Tutto sul lato destro, dal basso all'alto: malleolo, ginocchio, tutte 4 le nocche, avambraccio, gomito, spalla.

Gloria non l'appenderò, non a casa.
Le abrasioni fanno la loro figura sabato a fine gara.
La bici nuova si comporta egregiamente e attende un nome.

3 commenti:

  1. ah. la bici nella foto non è la mia, ma da lontano potrebbe sembrare. Molto lontano.
    Invece il braccio e le escoriazioni è tutta roba originale.

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  2. soprattutto manca la "spoke card" che hai sulla ruota posteriore!

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  3. puntualizziamo come alla fine della fiera Gloria sia stata in realtà mannata affanculo e riportata in cicloffa :°°D

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