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mercoledì 16 maggio 2012

East Side Alleycat - rapportino


Devo dire che ci si è provato a mettere insieme un drappello di corridori milanesi, ma talmente a nordest sta Udine che mi ci son dovuto recare come unico rappresentante della squadra!
Dopotutto da udinese di nascita non mi potevo perdere la prima alley organizzata a casa, anche perchè citando il saggio Gori "correre sempre da out è come essere esiliato".
I ragazzi di ThreeGoldEagles han fatto un lavoro coi fiocchi!
Al ritrovo delle 13 al "Parco di cemento" c'era un bel movimento sotto il sole a picco e una discreta afa.
Sulla linea di partenza 15 paia di gambe frementi di cui 3 OOT da Pordenone.
L'organizzazione gioca la carta dell'alley classica: check in ordine libero, vince il primo che arriva.
Via! corsetta, manifest, segnare 7 check sulla cartina. Udine ha un centro piccolino percui sono spalmati in tutta la periferia cittadina, un paio in centro tra cui spicca il castello in cima a una salita che ti leva il fiato anche solo a farla a piedi (infami). Sento un paio di bici partire e mi lancio anche io in solitaria con l'idea di beccare qualcuno per strada.
Causa adrenalina, il primo check (comunità Piergiorgio) già lo liscio e devo fare il giro dell'oca in un budello di vicoli cechi e contromano. Trovo altri 3-4 pedalatori, timbrino, esorto il gruppo a procedere verso i pompieri che mi sembra essere il check più sensato, parto, mi giro e son di nuovo solo.
Pur avendo una certa idea di dove devo andare, controllo spesso la cartina ma abituato alla scala milanese continuo a oltrepassare i punti dove dovrei svoltare... Ricalcolo.
Sotto il sole che picchia continuo a infilare i check e ad ognuno mi dicono che qualcuno è già passato, non riesco a farmi un'idea  della classifica e non becco nessun'altro corridore.
Rettilinei e strade ad alto scorrimento, ancora sole, (impressione di) vento contro.
Check del Mercato: 5 flessioni, 5 squat, un calice di vetro da portare integro ad un check a sorpresa in centro. Bene, quelli centrali me li son tenuti tutti per ultimi.
Altro rettilineo infinito fino al Terminal Nord, finalmente becco Andy e Uri che mi han preceduto per tutto il giro. Riscendiamo verso il centro in trenino, loro però sono indietro di un check, spingono di brutto e siccome non c'è Tressi col suo casco di banane, mi parte il crampo!
Arrivo più sotto al castello che posso, ai piedi della rampa di piazza Libertà, scendo e vado a spinta.
Nel pratino, all'ombra del pozzo, bello pacioso mi aspetta Ico aka Casco Nero aka Fede, redivivo per l'evento! Controlla il mio manifest e mi comunica che dovrei essere in testa, woa!
Mi fermerei lì ma mi spingono giù a pedate verbali, check segreto, calice pieno di rosso da ingollare, in debito di ossigeno caracollo sul pavè per gli ultimi 500mt, arrivo, ombra, primo, acqua, 1h17", 28km ca.
Dieci minuti dopo Uri e Andy secondi a braccetto. Invadiamo l'osteria nota come Enofficina, cortile a nostra disposizione, spina libera pasta al sugo e ragù di cinghiale. Festone per una quarantina di noi.
Poi tutti al campetto di S.Pio X, polo alla cazzo a sciogliere i muscoli, Casco Nero nella mischia, premiazioni, ancora birra e vino.

SPETTACOLO. Peccato per chi non c'era :)
Si attendono gran video e gallery di foto.

lunedì 21 novembre 2011

Time To Win alla No Time to Loose

La foto si commenta da sola.
Se qualcuno vuole buttare giù un report... io devo smaltire la sbronza ciclistica del weekend.

domenica 14 febbraio 2010

Torino-report



un massacro.
questa garetta mi ha trovato impreparato, tanti chilometri e le gambe con la ricottina dentro.
partiamo da milano verso le 12, dopo aver rischiato di perdere il treno per aver gozzovigliato mezzora davanti alla stazione O_o. inaspettatamente troviamo il vagone bici già tutto occupato, una decina di fissatini erano gia saliti a bordo, con noi fanno quindici...all'inzio il controllore insisteva perchè andassimo in fondo al treno, ma poi facendo il giro delle carrozze ha capito che i problemi erano ben altri.
alla partenza, dopo aver acquistato una mappetta e una piada, ci spiegano un po come funziona la situazione gara. è san valentino (quasi) quindi dobbiamo dare prova del nostro ammmmore affrontando una serie di prove (la prima è scattare una foto con una ragazzetta/ragazzetto che ti danno dei baci ),più ovviamente completare tutti i check. viaaaaa, 92 crisitiani che scendono a cannone dalle scale della fontana del parco del valentino, io mi fermo solo un attimo per scattare la foto (grazie lavinia, anche se è stato ttuto inutileee aaaaa)e poi mi aggrego al gruppone che si dirige in massa verso il primo check, in cima ad una montagna super ripida, dove ci attendono i manifest.
7 cheks, e ritorno al parco del valentino, segno tutto sulla mappa e parto con enrico ruggeroilcantante e naos. dopo un paio di rossi e una caduta, li perdo -_-"... mi faccio un paio di check in solitaria, niente di particolare, timbri sul manifest e poi di nuovo a pedalare. nel frattempo ci informano di portare un mazzo di fiori all'arrivo (stacco dei rametti da un albero tagliato O_o) e a ci fanno gofniare un palloncino, che carino a forma di cuore...che odio, sto correndo ho il fiato super corto la bocca impastata e mi fai gonfiare un palloncino? uahua... arrivato in via montevideo faccio per andare al valentino MA... orrore ho saltato un check, avevo piegato la mappa in modo da nn vedere la parte a nord (via domodossola) e non mi ero reso conto che c'era un check (ormai dall'altra parte della città). vomito. i tizi del negozio ridono di me. mi rimetto in sella e torno in centro città, becco il mercato la streetparede e dopo il check kappa, insieme torniamo verso il valentino... gara finita... noooooooo, ci sono altri due check, che ci fanno di nuovo attraversare torino, sulla strada troviamo gli atri componenti IRIDE, e ci facciamo sto check della morte, ci consegnano un'altra meta, ovviamente dall'altra parte della città, sopra il po a nord. tornati al valentino resto solo, gli IRDIE mollano (EDIT pare che non abbiano mollato un cazzo, e sono arrivati alla fine:D) io mi avvio convinto verso piazza carrara... un baracchino delle acque in bottiglia mi vende la felicità per un euro, non l'avessi mai comprata, dopo essermi fermato controllo l'ora, troppo tardi, troppo stanco e torno alle macchine per andare con gli altri alla premizazione. birra+buffet che meritano, incontri con torinesi più o meno cordiali e premiazione, la classifica nn'l'ho seguita tanto, aspetto risultati ufficiali prima di fare brutte figure che mi facciano perdere di credibilità.
Il drim tim, spaccato in gara, torna verso milano a testa alta, visto che la fata si è posizionata 2 donnettta, e io e naos ci siamo fatti fottere dalla gola (naos a metà gara si è fermato nel peggior bar di torino a bere amaretti con i 70enni O_o).

grazie a chi ha organizzato, che ci vuole del male (anche se nel percorso c'era tanto ammmmore), a chi a spinto con me e soprattutto alla signorina col giornale che stava nel vagone di sotto.
giuro, la prossima volta, l'acqua me la porto da casa.
paceeeeeez.